Acqua: elemento semplice ma essenziale per mantenersi in buona salute

Scopriamo l’importanza dell’acqua, che funzioni svolge nel nostro organismo, i rischi della disidratazione, consigli e suggerimenti per come e quando bere.

In base alle conoscenze attuali, sembra che la Terra sia il solo pianeta del sistema solare dove è presente l’acqua allo stato liquido.
Il 72% della superficie del globo terrestre è ricoperto di acqua, ed il 97% di questa è costituita da vapore atmosferico e da acqua salata e dolce (quest’ultima rappresenta meno del 3% della totalità acquifera).
Ha delle proprietà fisiche e chimiche molto particolari, che risultano dalla composizione molecolare e dal modo in cui queste molecole si legano tra loro. Si compone da due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno (H2O), che sono dei gas che si legano formando un liquido.
E’ un elemento unico sulla Terra a presentarsi in tre forme diverse: liquida, solida e gassosa.

L'acqua e l'uomo

L’importanza dell’acqua

E’ una sostanza semplice, ma non è un liquido banale, in quanto è indispensabile alla sopravvivenza di qualunque essere vivente animale o vegetale.
L’acqua è l’elemento fondamentale del corpo umano ed ha una funzione di capitale importanza nei processi vitali.
E’ distribuita all’interno delle cellule e negli spazi extracellulari come sangue, linfa, bile, succhi digestivi, ecc. E’ il mezzo liquido attraverso il quale la totalità delle sostanze vengono distribuite in tutto il corpo.

Nell’uomo è presente per il 60-70% del suo peso e nella donna il 55-65%, mentre nel neonato può arrivare al 75-80%. Nelle persone anziane la sua presenza diminuisce fino al 50%: il segno caratteristico della senescenza è infatti la disidratazione dei tessuti con il raggrinzimento della pelle e la perdita della propria freschezza.

I motivi sono da ricercare nella riduzione della massa magra (la più ricca d’acqua) nelle persone grasse ed anziane, con l’inaridimento dei tessuti. Ma, oltre all’età, la quantità varia a seconda del tipo di alimentazione, del peso corporeo, del sesso e dell’attività fisica.
Dunque, per l’uomo l’acqua fa rima con “vita” e “vitalità”: non è possibile vivere senza idratazione, poiché si rischia di essere soffocati da tossine e scorie.

L’acqua nel corpo umano

Nel nostro corpo viaggiano due canali molto importanti e spesso dimenticati: il sistema circolatorio (nutrimenti, ossigeno, energia) ed il sistema linfatico (elimina le scorie). Bere significa valorizzare tutti e due questi sistemi: il primo perché possa produrre, l’altro perché deve “favorire il ricambio”.
Il fabbisogno idrico quotidiano dell’adulto oscilla in media tra 1,5 e 2 litri (3 in estate) e dipende da diversi fattori quali il clima, l’attività fisica, l’apporto calorico ed il tipo di alimentazione. L’eccesso di sale, zucchero e spezie comporta un aumento del consumo di liquidi.

L’organismo è in equilibrio quando la quantità di acqua assunta, più quella formata nell’organismo medesimo, è equivalente a quella eliminata. Per questo esistono meccanismi che ne controllano e ne regolano l’aumento e la diminuzione; quando i meccanismi di compensazione sfuggono al controllo dell’organismo, questo presenta problemi di funzionamento e può sviluppare una o più patologie.

La maggior parte di liquidi viene introdotta:

  • con l’acqua stessa e con le varie bevande (tè, caffè, bibite, tisane, latte);
  • dagli alimenti solidi, in particolare frutta fresca e verdure crude, ma anche dai germogli, dai formaggi, dalla carne e dal pesce; altre categorie di alimenti sono più povere di acqua come cereali, frutta secca, leguminose, farine.

In misura minore i liquidi si formano attraverso il metabolismo, ovvero per combustione dell’idrogeno presente nei carboidrati, nei grassi e nelle proteine.
L’eliminazione avviene soprattutto con l’urina, ma anche con la respirazione, la traspirazione della pelle e le feci.

Acqua

Funzioni dell’acqua nell’organismo

L’acqua è vita, benessere e salute ed interviene in tutti i processi metabolici, svolgendo un ruolo indispensabile nella conservazione e nel ripristino dello stato salutare.
E’ indispensabile per operare la digestione e l’assorbimento, per distribuire le sostanze attive e nutritive, per costruire i tessuti, per trasportare i cataboliti, per mantenere la temperatura corporea.

In particolare:

  • è fondamentale, insieme con proteine, grassi, carboidrati, ossigeno, minerali, vitamine e oligoelementi, alla costruzione delle cellule ed al loro corretto funzionamento;
  • ha funzioni depurative, avendo l’incarico di lavare il nostro corpo dalle sostanze indesiderate o tossiche che provengono dall’ambiente esterno (farmaci, alimenti) e dal metabolismo cellulare;
  • una grande quantità è necessaria per il sistema digestivo, per produrre i succhi gastrici, i succhi digestivi e le secrezioni del pancreas;
  • ha un ruolo chiave nell’organismo per la stabilizzazione ed il mantenimento dello stato colloidale del sangue;
  • bere molto è utile per aumentare la quantità di fibre e della massa fecale, contro la stipsi;
  • lubrifica le articolazioni;
  • aiuta lo sviluppo dei muscoli, visto che la massa magra è composta di acqua per il 70%;
  • tonifica e ricostituisce i tessuti;
  • ha funzioni termoregolatrici, in quanto consente al corpo la dispersione del calore e di mantenere una stabile temperatura.

Acqua e sport

Disidratazione e iperidratazione

Quando la sete compare occorre subito bere; e bere acqua è il modo migliore per introdurre sali e liquidi. Ignorare la sete è un errore molto grave, anche perché il segnale, quando arriva, è tardivo e la disidratazione è già in atto.
Se il quantitativo di liquidi fornito all’organismo è insufficiente al suo fabbisogno, compaiono i sintomi della disidratazione, con stanchezza, secchezza della pelle, cefalea, torpore, perdita di concentrazione, febbre; si arriva anche al colpo di calore ed al collasso.

Molte patologie sono causate dalla disidratazione, soprattutto tra gli anziani, e questo significa che le cellule dell’organismo non hanno abbastanza acqua a propria disposizione per poter compiere le proprie funzioni in modo ottimale.
E’ sufficiente un apporto inferiore del 5% del peso corporeo perché si manifesti la disidratazione, che peggiora di molto quando raggiunge il 10%, con il rischio di infarto ed ictus. Se la perdita arriva al 20%, sopravviene il rischio di morte con blocco circolatorio e renale.

Viceversa, se si beve troppa acqua, si crea una situazione di impossibilità di eliminazione e compaiono i gravi disturbi dell’iperidratazione; questa situazione non è di nessuna utilità per l’organismo ed inoltre le conseguenze sono la comparsa di astenia, cefalea, diarrea, inappetenza, abbondante salivazione, pesante affaticamento dei reni.

Come e quando bere

C’è da dire che a volte l’acqua, indispensabile alla salute, viene trascurata. E’, invece, importante seguire alcuni semplici accorgimenti e consigli per stare bene.

  • E’ meglio berne regolarmente delle piccole quantità che molto in un colpo solo (per evitare la dilatazione dello stomaco).
  • Abituarsi a tenere sempre disponibile una bottiglia d’acqua per bere piccoli sorsi ed a più riprese.
  • Berne a digiuno un bicchiere, soprattutto al mattino appena alzati, possibilmente con un pò di succo di limone.
  • Bere acqua non gassata, preferibilmente lontano dai pasti, poiché durante i pasti diluisce i succhi digestivi e questo può provocare una cattiva digestione.
  • Bere un bicchiere d’acqua mezz’ora prima di ogni pasto ed un bicchiere due ore e mezzo dopo i pasti; il resto deve essere distribuito durante la giornata. Prima di ogni pasto abbondante, berne due bicchieri al posto di uno.
  • Mai berla gelata: il sollievo è momentaneo, ma si rischia la congestione, soprattutto quando si è accaldati; è risaputo che l’acqua disseta di più se bevuta a temperatura ambiente.
  • Di solito è meglio bere acque in bottiglia, piuttosto che quelle del rubinetto, accordando la preferenza alle oligominerali con basso residuo fisso. L’acqua del rubinetto presenta caratteristiche di freschezza, ma può contenere sostanze nocive ed eccessiva presenza di sali di calcio e di magnesio.

Acqua e limone

Lo sapete che…

  • Molti cibi già ricchi di vitamine traboccano di acqua: in un etto di anguria, o melone, cardi, cetrioli, cicoria, funghi, melanzane, olive, pomodori, spinaci, zucche e zucchine è presente dal 90 al 95%; in un etto di ananas o pompelmo c’è l’85%; c’è acqua anche nel palombo e nei gamberetti (80%), nelle patate (77%), nel vitello e nel pollo (75%), nel maiale magro (70%), nel pane di segale (37%) o bianco (35%), nel riso (12-30%).
  • Ogni giorno, solo respirando, perdiamo mezzo litro di acqua; quando corriamo, facciamo ginnastica o andiamo in bicicletta, possiamo consumarne da uno a due litri.
  • Non bisogna confondere liquido ed acqua.
    Per esempio un succo di frutta, anche se composto essenzialmente di acqua, non è benefico come l’acqua stessa. Infatti, per digerirlo ed eliminare gli acidi e gli zuccheri che contiene, il nostro corpo ha bisogno almeno della stessa quantità di acqua pura, se non di più. E questo vale anche per le bibite industriali zuccherate, come tè, caffè, birra, le quali provocano una disidratazione progressiva del tessuto cellulare causando, nel tempo, disordini come ulcere, ipertensione, ecc.
    Solo l’acqua di buona qualità, senza anidride carbonica, è considerata come una bevanda benefica. Se però viene portata ad ebollizione, non risulta essere portatrice di benefìci, poiché è un alimento morto e disorganizzato.

Per concludere, abbiamo bisogno di bere acqua per vivere e mantenerci in buona salute. E dobbiamo essere consapevoli che quando beviamo un bicchiere di acqua stiamo prendendo buona cura del nostro corpo.

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