Enzimi: elementi proteici catalizzatori di tutti i processi biologici vitali

Cosa sono gli enzimi, quali le loro funzioni ed i benefìci, le conseguenze di una loro carenza e cosa fare per aumentarli nell’organismo.

Abbiamo sentito tutti parlare di enzimi e dell’importanza che rivestono per la nostra digestione. Da precisare, però, che il loro impatto non riguarda solo la digestione, ma anche tutti i processi biologici del nostro organismo.

Cosa sono gli enzimi e come funzionano

Una volta chiamati anche fermenti, gli enzimi sono molecole proteiche aventi la funzione di catalizzare, modificare ed accelerare le reazioni chimiche che si sviluppano nel nostro organismo.
Nel corpo umano ne sono stati identificati circa 3.000 ed gni enzima ha una specifica funzione. Sono molti e senza di essi non potremmo esistere, in quanto intervengono ed innescano tutti i processi fisiologici e biochimici rappresentanti il metabolismo.

Sono presenti in ogni organismo vivente (uomo, animale e pianta) ed il loro compito è quello di farci digerire e di respirare, di trasportare i nutrienti e trasformarli in energia, eliminare le tossine, scindere la cellulosa ed i grassi e metabolizzare proteine ed amidi. Inoltre, controllano le infezioni, riducono le infiammazioni, regolano i livelli di colesterolo e trigliceridi, permettono di rimanere in linea con il peso, ritardano l’invecchiamento attraverso l’eliminazione dei radicali liberi.

Enzimi da alimenti vivi

Sono prodotti in parte dal nostro organismo ed un’altra parte viene ricavata dai cibi che mangiamo. Sono presenti negli alimenti crudi ed integrali, mentre in tutti i cibi trattati con cotture superiori ai 45 gradi, trasformati, inscatolati o sottoposti a lavorazioni industriali, i legami si rompono e l’enzima deperisce, divenendo denaturato e inattivo.

Classificazione degli enzimi

I gruppi base enzimatici sono tre: digestivo, metabolico e derivato dal cibo.

  • Gli enzimi digestivi aiutano a scomporre il cibo in porzioni più piccole per potere meglio essere trasportate e assorbite da ogni cellula. Si trovano nel tratto gastrointestinale e sono 8: amilasi (per digerire i carboidrati), lipasi (per i grassi), proteasi (proteine), cellulasi (fibre), lattasi (lattosio), maltasi (trasforma i carboidrati complessi dei cereali in glucosio), fitasi (promuove la digestione generale, in particolare la produzione di vitamine del gruppo B), sucrasi (la maggior parte degli zuccheri).
  • I metabolici si trovano all’interno delle cellule e ne favoriscono la riproduzione e l’erogazione di energia. Il pancreas produce la maggior parte di questi tipi di enzimi. Sono coinvolti nei sistemi: cardiaco, circolatorio, epatico, endocrino, linfatico, neurologico, renale e riproduttivo, e supportano articolazioni, muscoli, ossa, pelle ed altri tessuti. Ognuna delle cellule dipende da questi enzimi e dalla loro capacità di catalizzare la produzione di energia.
  • Un’altra buona fonte di molecole enzimatiche è il cibo che consumiamo ed in particolare quello crudo e integrale. Con una dieta appropriata dove questi cibi sono presenti, il nostro organismo beneficia in modo consistente dell’aumento dei livelli enzimatici.

Enzimi da succhi vegetali

Perché soffriamo di mancanza di enzimi

Spesso oggi si soffre di carenza di enzimi, con ripercussioni sulla salute. In molti casi è proprio la mancanza di queste sostanze una delle probabili cause di tanti disturbi ormai divenuti comuni e ricorrenti, allorquando l’organismo non ne dispone in quantità sufficiente per avviare le reazioni chimiche utili per mantenersi in salute.

La motivazione è da ricercare nel fatto che oggi i ritmi della vita sono frenetici, siamo nell’era dei fast food e l’alimentazione è ricca di cibi raffinati e conservati. Il tutto è accompagnato da uno stile di vita inadeguato, con abitudini al fumo, al bere alcolici, all’ingestione di additivi chimici dovuto all’inquinamento ambientale, all’eccessivo uso di medicinali, allo stress, alla mancanza di attività sportiva. Tutto ciò ha contribuito alla drastica riduzione degli enzimi disponibili e le conseguenze sono abbastanza serie.

Ma anche l’età incide nella carenza di enzimi. Dopo i 20 anni inizia già la riduzione della produzione di enzimi naturali ed ogni dieci anni diminuisce del 13%. Fino a 40 anni la produzione potrebbe scendere anche al 25% e, all’età di 70 anni, il corpo produce solo 1/3 delle sostanze enzimatiche di cui ha bisogno.
Le cose si complicano perché, con il passare degli anni, il corpo produce meno acido cloridrico, che è vitale per l’attivazione degli enzimi digestivi nello stomaco. La grande richiesta di enzimi digestivi riduce la produzione di quelli metabolici che ogni cellula ha bisogno nel corpo per funzionare.

Carenza di enzimi digestivi

Conseguenze della carenza di enzimi

Dunque, senza enzimi non sarebbe possibile vivere e l’insufficiente attività enzimatica produce effetti negativi nel nostro organismo.
Infatti, il nostro corpo ha bisogno di grandi quantità di enzimi di ottima qualità per respirare, pensare, parlare, camminare, digerire e, in generale, per funzionare perfettamente. Queste sostanze rigenerano le cellule danneggiate, difendono e reagiscono ad eventuali stati patologici, sostengono l’organismo e garantiscono il massimo benessere.

In caso di loro insufficiente presenza, potrebbero nascere problemi a livello gastrointestinale, come malassorbimento (intolleranza alimentare enzimatica), difficoltà nella digestione, eruttazioni, bruciore di stomaco, gonfiore, flautolenza, crampi, stipsi, colite ulcerosa, intestino irritabile e stanchezza. Le autodifese rischiano di indebolirsi, esponendoci ad un maggiore rischio di contrarre malattie.

In gran parte gli enzimi attivi nel nostro organismo vengono sisntetizzati o rielaborati dai batteri intestinali e, se lo stomaco e l’intestino non funzionano bene a causa di una loro carenza, le conseguenze si manifestano su tutto il nostro corpo. Questo può portare a più gravi malattie, in quanto anche gli enzimi, ed in particolare la proteasi, hanno un ruolo fondamentane nell’attività immunitaria. In presenza di problemi enzimatici e digestivi, il rischio è che il sistema immunitario non funzioni completamente.
Comunque, una volta che il livello enzimativo viene ristabilito, nella maggior parte dei casi disordini e disturbi tendono a scomparire.

Enzimi - Integratori

Come fare il pieno di enzimi

Sono sostanzialmente tre i modi per mantenere ed aumentare l’energia del nostro organismo attraverso gli enzimi:

  • aumentando l’assunzione di alimenti vivi crudi di origine vegetale non trasformati, introducendo meno calorie, masticando meglio il cibo. Tutti i cibi crudi contengono enzimi non adulterati e naturali, soprattutto i germogli ed i loro semi, ma anche ananas, avocado, kiwi, mango, papaya, uva, miele crudo (gli enzimi sono contenuti nella saliva delle api), polline d’api, olio d’oliva spremuto a freddo ed olio di cocco, latticini e carni crude ed in altri superfood fondamentali.
    Mangiando cibi poco calorici viene ridotta la necessità di enzimi digestivi: in questo modo occorre meno energia per digerire ed il nostro corpo si concentra sulla produzione di enzimi metabolici.
    Inoltre, dobbiamo masticare bene, perché così viene stimolata la salivazione procurando un migliore funzionamento enzimatico nello stomaco e nell’intestino;
  • bere succhi vegetali, i quali contengono enzimi facilmente assimilabili e stimolano il nostro organismo a produrli in modo naturale;
  • apportare gli enzimi mancanti attraverso l’assunzione di integratori specifici.

Una volta capito quanto siano fondamentali gli enzimi per il buon funzionamento del nostro organismo, anche a livello cellulare, è di vitale importanza impegnarsi per aggiungere cibi freschi e crudi al nostro menu, od anche consultare il nutrizionista se abbiamo bisogno di supplementi dietetici aggiuntivi.
Insomma, deve essere considerato un “dovere” prenderci cura della nostra salute prima che le conseguenze diventino davvero serie.

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