Mele: l’azione combinata dei nutrienti le rendono un superfood eccezionale

Conosciamo le mele e le loro varietà, proprietà e benefìci, consigli per acquistale e conservarle, il loro utilizzo e le controindicazioni. Scopriamo inoltre le proprietà salutari dell’aceto di mele.

“Una mela al giorno toglie il medico di torno” è un noto proverbio che da secoli vuole significare l’effetto benefico di questo frutto per la nostra salute.
Le mele sono i frutti del melo che è originario dell’Asia centrale. E’ un albero da frutto tra i più antichi: scoperte archeologiche riportano che la sua coltura risale ad epoche remote risalenti al periodo Neolitico.
La coltivazione era molto conosciuta da Greci e Romani ed è stata praticata in Europa per tutto il Medioevo. Nel tempo, gli incroci e le mutazioni sono stati innumerevoli. Oggi delle mele si conoscono migliaia di varietà, ed il melo è una delle piante da frutto più diffuso.

Albero di mele

La pianta

Il nome scientifico è Malus domestica ed appartiene alla famiglia delle Rosacee. Ha un’altezza che varia dai 5 ai 12 metri; in primavera produce graziosi grappoli di fiori bianchi o rosa profumati e decorativi: i meli in fiore offrono un panorama davvero bello da ammirare.
Si può ottenere il miele dai fiori, ma siccome le api non li gradiscono, la produzione avviene soltanto in zone vaste di coltivazione come il Trentino-Alto Adige e l’Emilia-Romagna.
Questa pianta richiede molta luce, clima temperato, terreno fresco in zone comprese tra 600 e 1.000 metri di altitudine. Sopporta bene il freddo e resiste a temperature molto basse (anche -25 gradi).

Il frutto

La raccolta delle mele italiane avviene da agosto ad ottobre, ma si trovano in commercio tutto l’anno, in quanto tenute conservate in magazzini ad umidità e temperatura costanti.
La mela (detta anche pomo), ha la buccia liscia, di colore verde, rosso o giallo; la polpa è giallognola o bianca, succosa e soda, di sapore acidulo o dolce, a volte farinosa.

Nel mondo sembra che esistano più di 7.000 varietà di mele che si differenziano per forma, consistenza, sapore, colore, valore nutrizionale. I maggiori produttori mondiali sono Cina, Stati Uniti, India, Turchia, Polonia, Italia, Francia.
In Italia ne sono presenti circa 1.000 varietà, concentrate per l’80% nelle regioni del Nord, soprattuttto Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto. Ci sono varietà precoci od estive e tardive od invernali; quelle estive si rovinano facilmente e devono essere subito consumate, le invernali invece si mantengono per più tempo.

Le varietà

  • Mela Val di Non DOP (Denominazione di origine protetta), prodotta nel Trentino, molto rinomata. Si coltivano varietà come Golden Delicious, Red Delicious, Renetta.
  • Mela Alto Adige IGP (Indicazione geografica protetta). Ne fanno parte le Braeburn, Fuji, Elstar, Gala, Golden Delicious, Red Delicious, Granny Smith, Idared, Jonagold, Morgenduft, Winesap.
  • Mela di Valtellina IGP (Lombardia). Sono coltivate soprattutto le Golden Delicious e le Stark Delicious, varietà molto pregiate. Sono presenti anche le Gala, le Fuji e le Morgenduft.
  • Mela Rossa di Cuneo IGP (Piemonte). Le varietà sono Braeburn, Gala, Fuji e Red Delicious.
  • Altre varietà: Annurca IGP (Campania), Carla (Liguria), Cotogna (Toscana), dell’Etna (Sicilia), Limoncella (Molise), Rozza (Marche), di San Giovanni (Lazio).

Mele golden

Proprietà e benefìci delle mele

Valore nutritivo

Sono ricche di betacarotene (provitamina A), vitamine A, B1, B2, B3 e C; contengono fibra alimentare, glucidi, sali minerali (soprattutto potassio, zolfo, fosforo, magnesio, calcio, silicio), poche proteine e pochi grassi.
Sono presenti inoltre fitonutrienti (fitosteroli, quercetina, tannini), acidi organici (citrico, malico, tannico, tartarico) e pectina (in particolare nella buccia) che viene utilizzata nella preparazione di gelatine di frutta e marmellate.
Inoltre, le varietà rosse contengono antocianine, che sono potenti antiossidanti che danno il colore alla buccia.

Benefìci

Come succede in altri vegetali, anche nelle mele è l’azione combinata di molti componenti che apporta benefìci all’organismo, non tanto il singolo costituente.
La maggior parte dei preziosi nutrienti è concentrata nella buccia: per questo si dovrebbero consumare integre, possibilmente provenienti da coltivazioni biologiche.
Le mele possiedono tante proprietà medicinali: sono antiaffaticamento, antidiarroiche, antiossidanti, antireumatiche, depurative, digestive, diuretiche, disintossicanti, lassative, stomachiche.

In particolare:

  • La presenza di pectina e di polifenoli favorisce la riduzione dell’incidenza di alcuni tumori come quelli al colon retto, del cavo orale e dell’esofago.
  • La pectina, una fibra solubile, favorisce il controllo del colesterolo e regola le funzioni intestinali.
  • Mangiate crude sono astringenti, mentre sono lassative se consumate cotte.
  • Attraverso alcuni enzimi sono in grado di distruggere i batteri infettivi intestinali, mentre l’acido malico possiede funzioni disinfettanti.
  • Sono ben tollerate da chi soffre di diabete in quanto contiene pochi zuccheri e perché la pectina presente è capace di tenere sotto controllo la glicemia, regolando così l’assorbimento degli zuccheri stessi.
  • Regolano la pressione sanguigna con effetti benèfici sul cuore.
  • Migliorano la digestione.
  • La potente azione degli antiossidanti protegge dall’invecchiamento precoce delle cellule e rafforza le difese immunitarie.
  • Sono poco caloriche e quindi adatte per le diete dimagranti, anche per il senso di sazietà che producono.
  • Aiutano nei problemi di dolori reumatici e di gotta: il potassio ed i tannini contrastano la formazione di acidi urici.
  • Mangiate crude (alla fine del pasto), puliscono i denti, stimolano la salivazione e massaggiano le gengive tonificandole.
  • La polpa di mele grattugiata è consigliata dai pediatri per i bambini con problemi intestinali.
  • Sono impiegate in cosmesi, come ad esempio per la preparazione di shampi per nutrire i capelli e per approntare maschere di bellezza.

Confettura di mele

Acquisto

Scegliere mele sode, colorite e prive di macchie, incavi e ammaccature (le parti danneggiate le fanno marcire). Se la polpa cede con la pressione delle dita, la mela è farinosa, quindi troppo matura ed all’interno si possono formare aree scure.
Per verificare quanto una mela è matura, occorre battere con le nocche vicino al picciolo: se è matura avrà un suono sordo, di contro un suono vuoto segnala che sta appassendo.
Essendo tra i frutti più richiesti, le mele vengono sottoposte ai trattamenti antipassitari: se si consumano con la buccia, che è la parte dove è concentrata la maggior parte dei nutrienti, è consigliabile comprare quelle biologiche.
Le mele fresche sono reperibili fino a gennaio, poi si trovano in commercio quelle conservate nei magazzini a temperatura modificata.

Conservazione

Poste in frigorifero, si conservano anche per sei settimane. Durante questo periodo bisogna controllarle ogni tanto e togliere le eventuali marce, per evitare di fare rovinare anche le altre. In frigorifero inoltre non devono venire a contatto con le verdure a foglia, in quanto producono etilene, un gas capace di deteriorarle.
Se le mele non sono mature abbastanza, lasciarle a temperatura ambiente, spesso controllandole perché maturano molto più in fretta che al freddo.
Si possono congelare sotto forma di purea, anche zuccherata, mentre quelle crude non si adattano molto bene alla congelazione.

Utilizzo

Le mele sono molto usate in cucina: si mangiano al naturale, cotte, candite o disidratate.
Si possono trasformare in composte, confetture, conserve sciroppate, gelatine, marmellate, succhi e aceto.
Vengono cucinate per dessert e si utilizzano per preparare budini, clafouti, crespelle, crostate, muffin, strudel, torte.
Si accompagnano bene anche con alimenti salati come formaggi e carni, e si possono aggiungere nelle insalate.
La polpa, a contatto con l’aria, si ossida facilmente e diventa scura: per evitare questo inconveniente occorre mangiare subito il frutto o irrorarlo con aceto, vinaigrette o succo di agrumi (arancia, limone, lime), a seconda degli utilizzi a cui è destinato.

Attraverso macerazione e spremitura delle mele si ottiene un succo che conserva buona parte delle proprietà benefiche del frutto. La Cina è il maggior produttore al mondo, seguita da Polonia, Stati Uniti e Germania.
Dalla fermentazione delle mele si ricava una bevanda leggermente alcolica, il sidro, che viene prodotto e consumato soprattutto nel Regno Unito e nella Francia settentrionale. In Italia è poco conosciuto ed è reperibile in alcuni supermercati e nei pub stile inglese.

Aceto di mele

Aceto di mele

Dal sidro si ottiene l’aceto di mele, un prodotto ormai conosciuto ed apprezzato per le sue proprietà salutari, tanto che se ne consiglia l’utilizzo in sostituzione dell’aceto di vino.
E’ ricco di sali minerali (soprattutto potassio e calcio) e vitamine (B2 e B3). Notevole è il contenuto di Acetobacter, un batterio che, presente nel sidro, trasforma questo in aceto.

L’Acetobacter svolge un ruolo prezioso per la salute, rinnovando e potenziando la flora batterica intestinale disintossicando l’organismo da scorie e tossine, che spesso sono causa di alcune forme tumorali.
Inoltre, l’aceto di mele ha proprietà antibatteriche e antirritanti (mal di gola, catarro, raffreddore, tosse), antinfiammatorie (impedisce la formazione di calcio nelle articolazioni) e digestive (la pectina regola il tasso di acidità dello stomaco). E’ utile anche nelle diete dimagranti per il reintegro dei sali minerali perduti con le restrizioni alimentari.

Controindicazioni

Le mele sono ben tollerate e non presentano controindicazioni particolari.
Nei casi di intolleranza specifica o allergia oppure se si eccede nel consumo, possono provocare formazione di gas, gonfiore, crampi allo stomaco, costipazione e diarrea.
Sono sconsigliate per chi soffre di ulcera gastroduodenale; in queso caso sono permesse le mele cotte in piccola quantità.
Da ricordare, infine, che non vanno ingeriti i semi delle mele, in quanto contengono cianuro, anche se in minima quantità.

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